QUANTO E COSA L’IO PUO’ SCEGLIERE ? Parte 2

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QUANTO E COSA L’IO PUO’ SCEGLIERE ? Parte 2

Questa capacità di scelta è in relazione anche con la realtà inconscia e subconscia. ( Per inconscio si intende la parte psichica, ove risiedono gli istinti primari, il sé istintivo, e le memorie sopite e rimosse. Per subconscio si intende il livello psichico ancora più profondo, che riguarda le emozioni recondite, dovute anche a situazioni traumatiche o a paure inspiegabili)

Tutto ciò che la personalità sceglie non sempre è soltanto relativo alla realtà conscia.

Spesso l’individuo si pone o decide delle proprie direzioni, seguendo delle spinte inconsce o anche subconsce.

Occorre dunque tenere presente queste possibilità.

Traendo le giuste considerazioni, un individuo esprime delle proprie scelte in alcuni casi coscientemente, in altri casi inconsciamente.

Ma l’anima comunque è quella che sempre dirige e attrae a sé situazioni, eventi e relazioni, propizie alla propria evoluzione.

Si può quindi comprendere come l’argomentazione sulla libertà di scelta sia molto articolata e dialettica.

E’ vero che la realtà terrena vive nella dualità ( luce-ombra, caldo-freddo, salute-malattia….), ma è anche vero che è sempre lo stato di consapevolezza a decidere la direzione dei propri passi.

E’ vero che ad ogni individuo si affiancano altri individui e dunque altre situazioni, tessendo un intreccio di una tela da dispiegare. Ma è anche vero che l’anima ha già predisposto a monte un suo progetto incarnativo con una traccia prestabilita, a sua volta affiancata da variabili.

Dunque la libertà di scelta di un individuo consiste essenzialmente nella scelta di una variabile o l’altra. Ma tutte queste variabili comunque confluiscono nella volontà dell’anima a intraprendere determinate direzioni per la propria evoluzione.

Nel processo di ascesa l’individuo, riacquistando gradatamente il giusto discernimento, attira a sè situazioni, eventi e relazioni in conformità alla realtà dell’Amore ( v. anche articolo precedente).

Di conseguenza le relazioni, le situazioni e gli eventi, che l’anima attrarrà a sé, saranno situazioni sempre più allineate all’armonia e al benessere, poiché le scelte dell’anima e della personalità, allineata con essa, sono scelte in risonanza con la Verità.

Occorre anche considerare il momento storico attuale, che il pianeta Terra e tutta l’umanità stanno affrontando.

L’avvio della nuova Era promuove in modo marcato, a livello di macrocosmo ( contesto planetario e sociale) e di microcosmo, lo spartiacque tra il passato e il futuro.

A livello di microcosmo ( contesto individuale) alcune situazioni evidenziano ancora il retaggio di un proprio passato e di un processo che ancora non è giunto al punto di consumazione.

L’Era Nuova, nel contesto più ampio come anche nel contesto soggettivo e individuale, ha promosso un processo di trasformazione.

E’ un processo di profondo rinnovamento, di trasmutazione.

Il “ ritorno a casa” ( fase ultima del processo di ascesa, il ritorno alla Fonte Originaria Creatrice) induce a conseguire la vera libertà.

La libertà di essere se stessi.

La libertà di esistere nell’Amore e nella Verità.

La libertà di essere Amore e di essere Verità.

2 thoughts on “QUANTO E COSA L’IO PUO’ SCEGLIERE ? Parte 2

  1. Si sa che in questo momento storico sul nostro pianeta è in atto un processo di profondo rinnovamento, attraverso il quale ogni schema obsoleto e reiterato del vecchio sistema è destinato a trasmutarsi. Questo avverrà anche nelle situazioni personali che subiranno gradatamente una trasformazione. Ciò che ogni individuo è chiamato a compiere, è quello di lasciarsi andare, senza porre alcuna resistenza, alla potente Onda di rinnovamento. Inoltre adottare un approccio costante e neutrale all’osservazione della propria realtà interiore e della propria realtà esteriore, che spesso è la proiezione della prima. Attraverso questo approccio l’individuo potrà giungere ad una visione più obiettiva e riconoscere i propri schemi mentali ed emotivi, che possono aver indotto determinati comportamenti o scelte. Per raggiungere questa consapevolezza, non esistono metodiche specifiche, ma soltanto una disposizione a mettersi in discussione e a individuare le proprie eventuali responsabilità.
    Nel gioco inter-relazionale non esistono carnefici e vittime, ma ogni dinamica ha un proprio senso e un proprio significato.
    A monte l’anima, prima di incarnarsi, dispone un proprio progetto evolutivo nei dettagli, ma stabilisce il suo piano in base alla consapevolezza conseguita fino a quel momento. Ma, poiché il processo evolutivo di consapevolezza è in itinere, l’anima può creare altre possibilità durante l’esperienza incarnativa. Questo avviene quando l’Io si accorda con il piano dell’anima ( processo di risveglio). Tutto quindi è in relazione allo stato di consapevolezza in essere.

  2. un’analisi condivisibile e chiara. Ma sovente l’esistenza non ti propone che scelte caratterizzate dalla stessa matrice, non basta il discernimento, non basta la buona volontà non bastano i diversi, molteplici tentativi per acquisire una maggiore consapevolezza: le situazioni non cambiano.
    A questo punto si necessita di un metodo, uno strumento, una via pratica per diventare più liberi di determinare la propria esistenza, per diventare quelli che siamo veramente.
    Alcuni lo trovano nella meditazione, altri nella psicanalisi, altri ancora in esperienze come il rebirthing.
    Il percorso che voi proponete come si configura dal punto di vista della pratica?

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