LA SESSUALITA’ Parte seconda

 

LA SESSUALITA’

Parte seconda

La Legge della dualità ha lo scopo di scindere per poi unire, per adempiere al divenire della coscienza.

Questa continua opera di scissione e poi di integrazione nel divenire esplica l’intento primo di Dio Creatore, che ha dato inizio alla Manifestazione di Sè, attraverso la differenziazione (non scissione : Dio…UNO) e poi l’unione della Sua Parte Maschile e della Sua Parte Femminile (Dio Padre e Dio Madre).

Dio, prima della Sua Manifestazione, era racchiuso, imploso in Se Stesso (ZERO).

Nel momento in cui Colui che E’ decise di Manifestarsi (UNO), promulgò un amplesso tra la Parte Maschile e la Parte Femminile di Se Stesso, attraverso il quale si originò l’esplosione orgasmica cosmogonica di tutta la Creazione.

Questo è il primo Atto della sessualità dell’Essere che si manifesta.

E ogni qualvolta un uomo e una donna si trovano nelle condizioni succitate (v. prima parte), proiettano, riflettono questo atto primario della Manifestazione di Colui che E‘.

Sulla scala adeguata al loro Archetipo e nell’apoteosi del loro amplesso, l’uomo e la donna producono una esplosione atomica e fotonica, in grado di promuovere un’opera di co-creazione.

Questa esplosione produce degli echi, in grado di trasmutare l’energia, in modo da promuovere dei salti quantici fotonici nella scala della crescita della consapevolezza.

In questo modo l’individuo uomo donna assurge alla trascendenza della dualità, diventando nel processo di integrazione Uno.

Tutta la Creazione è figlia dell’Amplesso tra il Pensiero (Parte Maschile) e il Sentimento  (Parte Femminile) di Dio.

Nella Coscienza dello Spirito la sessualità è costituita dall’unione di questi due Aspetti Archetipali di Dio.

Man mano che si discende per vibrazione lungo la scala della Creazione, l’aspetto della sessualità si accorda con le vibrazioni della coscienza di livello.

La sessualità degli Arcangeli corrisponde all’atto di Manifestazione della Vita a livello degli Archetipi (Modelli Perfetti codificati dal Dio della Creazione e di tutte le creature).

Attraverso la Coscienza di questo livello dell’UNO, il Pensiero e il Sentimento di Dio vengono conformati in assonanza con il grado dell’Essere corrispondente.

Pertanto gli Arcangeli attraverso questi due aspetti, che sono integrati, provvedono e vigilano affinchè il Processo della Manifestazione della Creazione attui il suo excursus innato.

Presso il livello degli Angeli l’adattamento vibrazionale si esplica attraverso un atto di concretizzazione della Manifestazione Archetipale per forma e specificità.

La concezione della sessualità, dunque, nell’ottica della Verità corrisponde sempre a un atto di creazione o di co-creazione nell’Amore e con l’Amore.

Quando avviene un rapporto sessuale tra due individui, questo include una compenetrazione non soltanto fisica, ma anche a livello sottile.

I corpi sottili di un individuo contengono le informazioni, il vissuto, i pensieri, le emozioni, il karma del soggetto. Quindi nel rapporto sessuale avviene lo scambio di tutto questo corredo presente nel campo elettromagnetico dei partners.

Da ciò deriva l’importanza della risonanza energetica nella coppia, affinchè si crei una assonanza che conduca verso una armonizzazione.

Quando esiste il sentimento dell’Amore da ambo le parti, si viene a creare una sintonizzazione con le note dell’Armonia.

Quando non sussiste il sentimento dell’Amore, si producono delle note distoniche, che, a lungo andare, possono causare squilibri e disturbi psichici..

Lo scambio nel sottile delle informazioni, presenti nel singolo campo elettromagnetico, produce degli effetti. Questi perdurano nel tempo, costituendo una memoria cellulare, che prolifica l’evoluzione dell’individuo, se corroborata dalle intenzioni del sentimento dell’Amore. Altrimenti si effettua una involuzione per caduta vibrazionale.

LA SESSUALITA’ Parte prima

 

LA     SESSUALITA’   Parte prima

Un aspetto della dualità è anche la sessualità.

Questa energia istintiva e potente porta ad attrarre, l’un l’altro,

due individualità che si magnetizzano per integrarsi e diventare uno.

Ma per giungere a questo processo di integrazione, occorre trovarsi nelle condizioni giuste. E le condizioni giuste sono quelle che abbracciano una relazione uomo-donna all’insegna del riconoscimento di se stesso nell’altro, attraverso un sentimento di complicità e amore.

Amore nella Verità, nel senso di amore nella condivisione, nella comprensione, nella empatia, nell’accoglienza, nell’ascolto, nella confidenza, nella apertura di cuore e mente, nella frequentazione, nella vicinanza, nello scambio, nel confronto, nella amicizia.

Esiste anche un’altra faccia della sessualità, che esiste quando l’individuo poggia le sue basi essenzialmente su fondamenti puramente egoici, narcisistici ed egopatici.

In tal senso la sessualità assume un aspetto di ricerca non della Verità, ma di ricerca del piacere, a volte fine a se stesso. Questa ricerca esclusiva del piacere è mossa essenzialmente dai propri istinti primari o da intenti manipolativi, insani per sete di potere, per abuso dell’affermazione aggressiva dell’Io, che mira alla separazione, alla supremazia, al dominio sugli altri.

In questo caso la sessualità si proietta nella dipendenza, nella ricerca e nell’abitudine alla promiscuità.

Come ogni aspetto dell’esistenza, anche la sessualità può trovare una deviazione o una aberrazione, a causa di uno stato di coscienza involuto.

L’uomo nel suo processo involutivo nella materia (processo di caduta) ha dimenticato la sacralità della sessualità, travisandone il vero e profondo significato.

La sessualità esprime la metafora del superamento della dualità per ritrovare l’integrazione nell’Uno.

Comunque sia, tutto fa parte dell’esperire, della sperimentazione che porta necessariamente al divenire della consapevolezza.

Dunque tutto ha una propria valenza, a seconda dello stato di consapevolezza di un individuo, che vive gli aspetti della propria esistenza, modulando questi attraverso le note della propria coscienza.

Più si progredisce nella scala verso la Verità e più l’individuo aspira, anela alla ricongiunzione con la propria anima gemella, per poter attuare il processo di integrazione, necessario per l’avanzamento del proprio progredire nella scala di ascesa.

Tutto dunque fa parte dell’esperienza.

Tutto dunque fa parte dell’esperire.

Tutto dunque fa parte del proprio progetto animico incarnativo.

L’energia della sessualità pertanto esiste su vari livelli di coscienza.

Continua……

CINQUE DIMENSIONI Parte seconda

 

CINQUE DIMENSIONI

Parte seconda

E’ stato detto come il pianeta Terra si trovi ormai allineato alle frequenze della quarta dimensione. E come le forme-pensiero, allineate alla quinta dimensione, si stiano gradatamente instaurando sotto forma di nuove informazioni, secondo due fasi di purificazione e di trasmutazione.

L’aura del nostro pianeta si sta sempre di più affinando e ciò sta accadendo anche all’aura della nostra individualità.

Noi siamo composti di materia, secondo una varietà di stati di frequenza. E il nostro corpo fisico è adattato alla frequenza della materia ad alta densità.

E questa frequenza sta mutando, nel senso che si sta innalzando di un ottava.

Questo significa che gli atomi, che compongono le nostre cellule, vibrano a una frequenza altisonante di una ottava.

Aumentando la velocità di frequenza atomica, la massa fisica acquisisce un peso specifico inferiore. Dunque alleggerisce la sua densità, incamerando, in questo modo, maggiore Luce.

Per Luce si vuole intendere la materia allo stato di frequenza del Mondo dello Spirito, del Mondo dell’Uno.

Incamerando più Luce, l’atomo assorbe le Informazioni Superiori, che modificano gli spazi intracellulari e attivano dei codici sopiti del DNA.

In questo modo l’individuo attiva in sé predisposizioni e capacità sopite.

Ecco, perchè è stato detto che l’uomo della Nuova Era investe la nascita di una nuova genia.

Questo processo di innalzamento frequenziale è predisposto su vari livelli.

E’ stato detto come il primo livello sia il passaggio dalla frequenza della terza dimensione alla frequenza della quarta dimensione ( allineamento a una ottava superiore).

Diminuendo il peso specifico dell’atomo, la materia si eterizza, dando la possibilità all’attivazione del terzo e quarto livello del DNA e anche all’attivazione e apertura dei primi due chakra superiori.

Le informazioni, che vengono incamerate nell’aura del pianeta investono, come è stato detto, tutte le creature viventi sulla Terra.

Dunque anche le altre creature incamerano le nuove informazioni.

In ogni creatura vivente si sta compiendo questa opera di affinamento della massa fisica.

E’ come se, dunque, la cianografia della forma fisica stesse adattandosi a nuove situazioni, generate dalle nuove Informazioni immesse dall’Alto sul pianeta.

Tutto questo non sta avvenendo a caso, ma sta seguendo un iter, un iter codificato a priori dalla Mente e dal Cuore di Colui che E‘.

Questo processo non sta avvenendo soltanto al riguardo del nostro pianeta Terra. Sta avvenendo per tutto il nostro sistema solare.

Tanto è vero, come detto precedentemente, che anche il Sole, il fulcro del nostro sistema, si sta, a sua volta, eterizzando e sta inviando a noi delle radiazioni, in grado di coadiuvare questa importante opera di trasmutazione.

Il nostro Universo fisico è formato da infiniti e innumerevoli corpi celesti, costellazioni e galassie.

Questo processo di trasmutazione segue un proprio percorso ascensionale ad effetto domino. Nel senso che il processo di ascesa avviene come conseguenza, ma non in modo sincrono.

L’ascesa del nostro sistema solare è la conseguenza dell’ascesa della nostra galassia.

Altre galassie hanno già compiuto quello che sta avvenendo nella nostra realtà.

E alla nostra realtà succederanno altre realtà che, man mano, si adegueranno.

Pensiamo, metaforicamente, a una potente esplosione che parte da una specifica fonte. Questa esplosione non raggiunge immediatamente i punti più lontani dello spazio, ma si espande gradatamente, per poi raggiungere gli ultimi punti.

Ed è quello che sta accadendo nell’Universo fisico.

Man mano che questo processo continuerà il suo iter, la frequenza vibrazionale atomica si allineerà ancora ad una ottava superiore, con la conseguenza di aprire e attivare altri livelli del DNA e i successivi e altri livelli dei chakra superiori.

Quindi l’uomo, ascendendo, gradatamente si allineerà sempre di più con il proprio Nucleo. E da questo sempre più sarà guidato e ispirato consapevolmente.

L’uomo, in questo modo, si armonizzerà, gradatamente e sempre di più, con il proprio Vero Potere, dunque con la Verità di se stesso.

Il cammino, dunque, verso la Verità, è anche un cammino, di pari passo, di trasmutazione interiore, ma anche di trasmutazione di forma.

CINQUE DIMENSIONI prima parte

 

CINQUE DIMENSIONI

Se si vuole definire la realtà, secondo una sommaria definizione, possiamo individuare cinque dimensioni principali.

La prima di queste corrisponde al mondo fisico per eccellenza, al mondo minerale.

I minerali e i cristalli costituiscono le fondamenta della solidità della massa e, al contempo, costituiscono la memoria del nostro pianeta.

I minerali e i cristalli si distinguono per la loro specificità e proprietà, a seconda degli elementi che li compongono.

I vegetali e gli animali sono direttamente correlati alla seconda dimensione.

Alla terza dimensione corrisponde l’intelligenza dell’ego umano:

l’individualità incarnata, identificata totalmente con se stessa e con la realtà contingente. Dunque identificata con tutte le forme-pensiero in relazione all’illusione della mente, come ente separato l’uno dall’altro e dagli altri….l’illusione di separazione, in seguito allo stato di oblio (processo di caduta), che rinnega l’appartenenza alla propria Eternità e alla Fonte Creatrice.

Da tutto ciò, da questa illusione, conseguono le forme-pensiero di egotismo, di aberrazioni e distorsioni egopatiche.

Alla quarta dimensione appartiene il mondo della psiche, il mondo dell’Astrale: la prima forma della materia eterica.

La quarta dimensione è poliedrica per sua natura, perché raccoglie in se stessa il mondo dell’incarnazione e il mondo disincarnato.

Ad essa dunque sono collegate tutte le forme-pensiero, e non, dell’inconscio e dello stato di coscienza animico.

La quinta dimensione è la trascendenza della quarta dimensione. Comprende il mondo Spirituale, il mondo dell’Essere.

E’ stato detto come l’ascesa vibrazionale del nostro pianeta, allo stato attuale, sia ormai alla frequenza della quarta dimensione. Ciò sta a significare che le frequenze della Terra appartengono ormai al mondo dell’etere.

Dunque questo sta a significare che la massa fisica si sta eterizzando.

Questo processo sta avvenendo parimenti nel nostro corpo fisico e in tutte le creature che vivono sulla Terra.

Tutto questo sta portando a una nuova presa di coscienza, che porta inesorabilmente alla trascendenza delle forme-pensiero della terza dimensione.

Ma l’ascesa del nostro pianeta è destinata a proseguire la sua corsa verso le frequenze della quinta dimensione..

Questo sta a significare che le forme-pensiero correlate ai valori dello Spirito sempre di più troveranno le loro fondamenta nella nostra realtà.

La materia in questo caso si spiritualizzerà.

Da quanto affermato, possiamo concludere che se le prime tre dimensioni corrispondono essenzialmente al mondo dell’incarnazione, la quarta e la quinta dimensione possono anche appartenere alla realtà disincarnata.

Continua…..

I CHAKRA DELLA TERRA

I CHAKRA DELLA TERRA

E’ stato detto come sul nostro pianeta si stia realizzando una pioggia di particelle, in grado di purificare gradatamente l’aura della Terra e di elevarla ad un salto quantico vibrazionale di coscienza.

Questo processo si sta velocizzando sempre di più e spesso il corpo fisico reagisce a questo impatto energetico, attraverso risposte e sintomatologie specifiche, che possono rivelare delle fragilità croniche o esasperare parti e organi più vulnerabili.

Questa fase è una fase transitoria e molto delicata, perché comporta il limite tra il passato e il futuro.

Questa fase di purificazione implica lo smaltimento di scorie e di schemi appartenenti al passato, che, ormai, non trovano più le loro fondamenta con le sementi innovative della Nuova Era.

A livello psichico, tutto ciò può dare anche adito a sentimenti ed emozioni di smarrimento, di confusione, di profonda incertezza.

E, d’altro canto, il nuovo sta aprendo alla consapevolezza di una appartenenza atavica alla Fonte Creatrice, spesso celata dallo stato di oblio e dallo stato di ignoranza, nei quali versano gli individui non ancora risvegliati.

Nella nostra aura, come è risaputo, sono distribuiti dei centri energetici ( chakra), che fungono da recettori dell’energia vitale e cosmica, e provvedono anche allo scambio energetico.

Per analogia, anche nell‘aura della Terra esistono dei centri, ove confluiscono correnti energetiche specifiche.

Questi centri sono dei portali, dei canali.

Ma ciò che conta, è che, attraverso questi canali, vengono introdotte le particelle energetiche in grado di purificare e trasformare ciò che va trasformato.

Dunque questi centri sono distribuiti nella griglia magnetica planetaria.

Sono costituiti essenzialmente dai due poli ( polo Nord e polo Sud), che stabiliscono un asse immaginario con le sue convergenze nel Nucleo del pianeta, che potrebbe corrispondere, per analogia, al chakra del cuore dalla nostra individualità.

Da questa convergenza si originano delle radianze, che si distribuiscono in determinate zone continentali del nostro pianeta.

Una di queste zone è un vortice che si espande nel cuore del Pacifico.

L’altro vortice importante si trova nell’Oceano Indiano, un altro nel Mare Mediterraneo, prospiciente alle zone vulcaniche ( Vesuvio, Marsili, Eolie).

E, per concludere, un vortice all’altezza dell‘Oceano Atlantico, situato nella divisione che esiste tra il continente Africano e quello Sud Americano.

Questi portali contribuiscono a una circolazione energetica in uscita e in entrata, tali da alimentare la corrente energetica planetaria.

In questa Nuova Era questi canali hanno assunto una particolare rilevanza, perché costituiscono dei portali per eccellenza. Per far sì che, attraverso questo scambio osmotico energetico, il processo di trasmutazione trovi la propria giusta connotazione e risonanza.

Questi centri energetici, oltre che fungere da canali di emissione in uscita e in entrata, fungono anche da trasmettitori di echi, tali da promulgare nell’aura terrestre delle specifiche vibrazioni in risonanza con le nuove forme di pensiero.

Da ciò si può comprendere come, più che mai, chi si mette nelle condizioni di apertura e di ascolto verso queste note, sia maggiormente favorito da tutto questo sistema strutturato, che si è già cominciato a formare da qualche tempo, ma che, al momento presente, ha assunto una propria connotazione e una profonda strutturazione in risonanza con la Volontà del Disegno Superiore.

QUANTO E COSA L’IO PUO’ SCEGLIERE ? Parte 2

QUANTO E COSA L’IO PUO’ SCEGLIERE ? Parte 2

Questa capacità di scelta è in relazione anche con la realtà inconscia e subconscia. ( Per inconscio si intende la parte psichica, ove risiedono gli istinti primari, il sé istintivo, e le memorie sopite e rimosse. Per subconscio si intende il livello psichico ancora più profondo, che riguarda le emozioni recondite, dovute anche a situazioni traumatiche o a paure inspiegabili)

Tutto ciò che la personalità sceglie non sempre è soltanto relativo alla realtà conscia.

Spesso l’individuo si pone o decide delle proprie direzioni, seguendo delle spinte inconsce o anche subconsce.

Occorre dunque tenere presente queste possibilità.

Traendo le giuste considerazioni, un individuo esprime delle proprie scelte in alcuni casi coscientemente, in altri casi inconsciamente.

Ma l’anima comunque è quella che sempre dirige e attrae a sé situazioni, eventi e relazioni, propizie alla propria evoluzione.

Si può quindi comprendere come l’argomentazione sulla libertà di scelta sia molto articolata e dialettica.

E’ vero che la realtà terrena vive nella dualità ( luce-ombra, caldo-freddo, salute-malattia….), ma è anche vero che è sempre lo stato di consapevolezza a decidere la direzione dei propri passi.

E’ vero che ad ogni individuo si affiancano altri individui e dunque altre situazioni, tessendo un intreccio di una tela da dispiegare. Ma è anche vero che l’anima ha già predisposto a monte un suo progetto incarnativo con una traccia prestabilita, a sua volta affiancata da variabili.

Dunque la libertà di scelta di un individuo consiste essenzialmente nella scelta di una variabile o l’altra. Ma tutte queste variabili comunque confluiscono nella volontà dell’anima a intraprendere determinate direzioni per la propria evoluzione.

Nel processo di ascesa l’individuo, riacquistando gradatamente il giusto discernimento, attira a sè situazioni, eventi e relazioni in conformità alla realtà dell’Amore ( v. anche articolo precedente).

Di conseguenza le relazioni, le situazioni e gli eventi, che l’anima attrarrà a sé, saranno situazioni sempre più allineate all’armonia e al benessere, poiché le scelte dell’anima e della personalità, allineata con essa, sono scelte in risonanza con la Verità.

Occorre anche considerare il momento storico attuale, che il pianeta Terra e tutta l’umanità stanno affrontando.

L’avvio della nuova Era promuove in modo marcato, a livello di macrocosmo ( contesto planetario e sociale) e di microcosmo, lo spartiacque tra il passato e il futuro.

A livello di microcosmo ( contesto individuale) alcune situazioni evidenziano ancora il retaggio di un proprio passato e di un processo che ancora non è giunto al punto di consumazione.

L’Era Nuova, nel contesto più ampio come anche nel contesto soggettivo e individuale, ha promosso un processo di trasformazione.

E’ un processo di profondo rinnovamento, di trasmutazione.

Il “ ritorno a casa” ( fase ultima del processo di ascesa, il ritorno alla Fonte Originaria Creatrice) induce a conseguire la vera libertà.

La libertà di essere se stessi.

La libertà di esistere nell’Amore e nella Verità.

La libertà di essere Amore e di essere Verità.

QUANTO E COSA L’IO PUO’ SCEGLIERE ? Parte prima

 

QUANTO E COSA L’IO PUO’ SCEGLIERE ?

Prima parte

A volte può accadere che ci si trovi invischiati in situazioni alquanto complicate, dalle quali sembra difficile uscire, nonostante la lucidità raggiunta sui giochi delle parti in causa.

In questi casi si può avere la sensazione di sentirsi impossibilitati a prendere qualsiasi decisione in merito, perché qualunque direzione, prevedibile o plausibile, porterebbe ulteriori svantaggi.

E anche laddove si riuscisse ad effettuare una presa di posizione netta, il coinvolgimento personale, comunque, rimarrebbe presente per un effetto di ricaduta.

Ciò può condurre l’individuo, che vive questa esperienza, a un senso di impotenza che lo induce a interpretare e a percepire il proprio ruolo sotto una luce di passività, in balìa dell’altro o degli altri, implicati nella questione, o in balìa degli eventi.

Quanto, dunque, e cosa l’Io può scegliere?

Libero arbitrio e libera scelta

L’essere di un individuo è costituito da vari aspetti ( corpo fisico, psiche, anima, Spirito o Sé Superiore) e ogni aspetto riveste una propria modalità di esistere.

Nella contingenza ognuno esercita ed esprime la personalità ( l’Io). La personalità agisce e reagisce in base agli stimoli indotti da varie situazioni e da varie opportunità.

Nel processo di risveglio è stato detto come l’anima avvii un iter di autoconsapevolezza, per allinearsi gradualmente, per vibrazione, al proprio Sé Superiore.

In questo iter anche la personalità si affianca nel processo di armonizzazione.

L’Io non risvegliato affronta ed esprime se stesso attraverso ciò che percepisce secondo lo stato di coscienza, allineato prettamente ai desideri di sopravvivenza e ai desideri di realizzazione dei propri bisogni primari ( beni di sussistenza, relazioni, ruoli…).

L’Io in questa fase vive di illusioni, credendo l’illusione come verità assoluta ( identificazione totale con i propri ruoli, il proprio status, la propria famiglia…).

Ma questa visione distorta dell’Io non rientra in una visione più ampia, allineata con la Coscienza della Verità.

Occorre distinguere ciò che si intende per libero arbitrio.

Per libero arbitrio si intende la capacità di un individuo che ha raggiunto le condizioni di discernere il vero dal falso.

Chi si trova lungo la via del processo di ascesa ( v. articolo precedente) recupera gradualmente il giusto discernimento.

Un’anima, quando non è ancora risvegliata, non professa il libero arbitrio, ma esprime a monte ( prima dell’incarnazione) delle scelte, in conformità con il proprio stato di consapevolezza.

Di conseguenza anche la personalità, relazionata a quell’anima, esprime nel suo esperire la capacità di scelta.

…..continua

DUE TIPOLOGIE DI RELAZIONI INTERPERSONALI

LA DICOTOMIA TRA LA REALTA’ DELL’ANIMA E LA REALTA’ DELL’IO

La serenità interiore è distinguibile dalla serenità della psiche.

Questo argomento tocca la dicotomia che esiste tra la realtà dell’anima e la realtà dell’Io.

L’individuo incarnato vive costantemente questa dualità.

E anche quando l’Ego risvegliato si allinea, per vibrazione, all’anima e poi allo Spirito, vive comunque nella realtà relazionale.

L’Ego risvegliato, allineato al Sé, trova la giusta centratura e armonizzazione con se stesso. Ma l’Ego risvegliato continua a vivere nella realtà incarnata anche attraverso le relazioni con l’ambiente esterno e con altri individui, che incontra lungo la propria via del divenire.

E’ vero che le relazioni sono lo specchio dei propri bisogni evolutivi nella consapevolezza della conoscenza di sé e della Verità. Ma è anche vero che il significato delle relazioni poggia su altre fondamenta.

Queste riguardano la Legge di Attrazione e la Legge di Risonanza.

La Legge di Attrazione interviene a proposito degli echi promulgati dai pensieri o dalle proiezioni di sé all’esterno ( condizionamenti, convinzioni, credenze, desideri, proprio vissuto, paure) .

La Legge di Risonanza interviene quando gli echi della propria individualità in toto richiamano delle onde vibranti dello stesso tipo.

Dunque esistono due tipologie di relazioni.

Il primo tipo appartiene alle condizioni, alle situazioni del divenire.

La seconda tipologia appartiene alle condizioni e alle situazioni dell’essere, dunque della Verità.

La prima classificazione è figlia dei bisogni primari dell’Io non risvegliato o non armonizzato con il Sé Superiore.

La seconda è figlia dei bisogni profondi dell’anima che ha intrapreso il processo di trasmutazione, di ascesa. ( Per processo di ascesa si intende l’avvio dell’anima risvegliata verso un percorso graduale di trasmutazione alchemica, in grado di armonizzare e ricongiungere l’anima stessa al proprio Sé Superiore, ove esiste il Suggello Divino : la nostra vera Essenza, la nostra vera Identità, la nostra autenticità e unicità )

Il significato quindi delle relazioni della prima tipologia assume una valenza di sperimentazione, per raggiungere una presa di coscienza che induce al risveglio, alla consapevolezza del vero significato dell’Amoreattraverso situazioni di non-Amore ( situazioni di sofferenza : senso di inappagamento, di frustrazione, di mancanza , stati di competizione, di prevaricazione, di manipolazione….).

La seconda tipologia promuove delle relazioni di complementarietà animica per un processo di integrazione nell’Amore e attraverso l’Amore per essere Amore (trasformazione dell’amore da attributo a essere).

A questo stadio dunque le relazioni si vestono dell’Aura dell’Amore.

L’Amore è linfa vitale, è gioia, è pace, è appagamento, è unione, è condivisione nella purezza delle intenzioni e delle azioni.

COME MIGLIORARE LE NOSTRE RELAZIONI ? Parte terza

 

  • Essere propositivi per il superamento delle crisi ( andare incontro all’altro senza rinunciare a se stessi e a ciò che detta la propria coscienza).

  • Esprimere le proprie motivazioni ( il perché di un determinato comportamento), le proprie intenzioni, i propri bisogni attraverso il dialogo.

  • Mettere l’altro a proprio agio per far sì che possa esprimere liberamente ciò che pensa e ciò che sente ( senza il giudizio, ma con accoglienza).

  • Essere sempre se stessi senza maschere e strategie calcolate

  • Non lasciarsi gestire dalle proprie paure e dall’ansia. La paura e l’ansia inducono a comportamenti e a decisioni sbagliate ( scarsa lucidità e mancanza di equilibrio).

  • Non alimentare la rabbia con il rancore, il risentimento, l’odio, la proiezione sull’altro delle proprie zone d’ombra e del proprio vissuto.

  • Alimentare, nutrire la relazione senza dare mai nulla per scontato e dovuto.

  • Proferire tre parole chiave ( Papa Francesco) : permesso?, grazie, scusa.  

COME MIGLIORARE LE PROPRIE RELAZIONI ? Parte seconda

COME MIGLIORARE LE PROPRIE RELAZIONI ?

Parte seconda

  • Non giudicare. Valutare il comportamento, non la persona in questione.

  • Relazionarsi attraverso il confronto e lo scambio nella volontà e nell’impegno di cambiare ciò che va cambiato per il bene della relazione.

  • Comprendere il significato di ogni relazione come specchio e come esperienza di crescita personale.

  • Disporsi all’ascolto di se stessi e dell’altro.

  • Uscire dal proprio punto di vista per allargare l’orizzonte di visuale (fraintendimenti, false interpretazioni e convinzioni, schematismi rigidi, partitismi, prese di posizione…) e rendersi disponibili al chiarimento.

  • Cercare di comprendere ciò che sta a monte della controversia ( accettazione della fragilità dell’altro nell’ottica della disponibilità all’aiuto e al sostegno).

  • Porsi con senso di responsabilità e assunzione di eventuali rischi ( coraggio nel mettersi in gioco al di là delle proprie vulnerabilità e paure).